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Vorrei fare un pò di chiarezza; noi come associazione e come formatori non ci occupiamo di tantra, almeno non quello che attualmente viene definito tale, che a mio parere (opinione personale) non è nient’altro che uno scimmiottamento di una cultura orientale antica, di cui noi occidentali non abbiamo la minima comprensione, per il fatto che ci manca la struttura neurale di base.

Certo il tantra fa moda, fa spettacolo, fa audience, ormai è diventato uno stereotipo incallito, una modella che vediamo sbucare dai cartelloni pubblicitari, che si aggira nelle SPA all’ultimo grido,vestita di veli trasparenti, seducente e sinuosa con un tocco di kajal negli occhi e un fiore tra i capelli, contornata di incensi e candele, musiche indianeggianti e seminuda.

Ogni tanto, raramente, troverete nei nostri testi la parola tantra, non voletecene, è una vecchia abitudine che sta scomparendo un po’ alla volta per lasciar spazio ad un lessico in sintonia con i tempi correnti e con ciò che siamo ora. Troverete la parola tantra associata alcune volte allo yoga sciamanico di origine tantrica, sappiate che il suo significato è lontano anni luce dall’aspettativa che muove generalmente questo termine nella coscienza occidentale.

Tra i nostri percorsi e i nostri maestri non possiamo annoverare nessuno che si sia mai dichiarato un guru tantrico, non abbiamo ricevuto alcuna iniziazione al tantra nella nostra attuale vita, il passato, è pura supposizione e nessuno sa veramente dell’esistenza di altre vite. Se qualcuno dovesse sentirsi infastidito dalla nostra presenza nel mondo olistico, che dire, ci dispiace, ma non costituisce un problema dal momento che questa percezione è un fatto puramente individuale.

Noi continueremo ad essere portavoce delle nostre iniziative personali, delle nostre esperienze, ricerche e studi eseguiti in un periodo che dura da oltre 25 anni. Personalmente sono un operatrice olistica accreditata da un associazione di categoria e i miei corsi sono accreditati e rilasciano crediti formativi ECP, rispetto un codice deontologico ed eseguo la formazione obbligatoria personale previsto per rimanere aggiornata agli standard della mia categoria, sono quindi in linea con i tempi e le modalità attuali.

Se cercate quel tipo di esperienza che rinforzi l’idea ingenua che avete di terre lontane e esotiche,  dovrete rivolgervi altrove. Noi partiamo da altri presupposti, infatti non vi racconteremo retroscena storici, di una storia di cui poco o nulla sappiamo ma vi guideremo in un mondo di sensazioni concrete, fisiche. Ogni cosa la potrete toccare letteralmente con mano, imparando un tocco amorevole e rispettoso, che toccando l’involucro esterno penetra fino all’interno dove giace custodita l’anima. Le persone, tutti noi, abbiamo bisogno, di imparare a toccarci con tutti i sensi compreso la coscienza. Il nostro vivere è fatto di esperienze che senza la condivisione con le persone e tutti gli esseri senzienti, il loro contesto e l’ambiente, rimangono autistiche.

Abbiamo tanto da imparare e da sperimentare insieme, un approccio genuino e autentico alle emozioni, alla corporeità, all’essenza, lasciando cadere progressivamente le sovrastrutture senza cercare di sostituirle con altre, che ci appaiono più amicanti. La nostra ricerca nel campo dell’essere ci porta a sperimentare tutte le modalità di espressione autentica e armoniosa, in sintonia con il contesto in cui ognuno si trova e indirizzato all’integrazione della propria interiorità con “il mondo”. Ci occupiamo dunque di tematiche attuali quali, esprimersi in modo creativo e equilibrato, trovare e sentirsi alproprio posto e riconoscere le proprie necessità, senza più doversi reprimere per convenzioni sociali, e senza  prevaricare la libertà di essere altrui nel limite del possibile, rispettare e far valere la diversità altrui nel limite del possibile, trovare modalità innovative perché la vita evolve, non possiamo e non vogliamo stare fermi sul posto.

Favoriamo il riconoscimento dell’essenza, nella sua essenza nuda e cruda, non acerba perché arricchita di esperienza di vita. Impariamo a stare qui adesso con tutto ciò che comporta. A cosa serve mai riempirci la bocca con parole altisonanti “la vita è una sola” quando poi alla prima occasione ci mascheriamo da qualcun altro, vogliamo assomigliare ad antichi personaggi e culture lontane perché quello che siamo appare troppo poco.  Ammalati di pochezza e di mancanze molti cercano di rubacchiare un po’ qua e un po’ la, perché ciò che è, non è mai abbastanza.

Auguro a tutti noi di essere semplicemente, e di apportare con quel poco o quel tanto che abbiamo maturato, coscientemente il proprio contributo al tutto, che è più che sufficiente per tutti.

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