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La vera discriminazione è tralasciare le parole, le vittime di Orlando sono LGBT!

Tra ieri e oggi hanno iniziato a circolare sui social network specialmente su fb dei commenti apparentemente anti omofobi che proclamavano a gran voce il fatto che tutte le persone sono uguali e hanno uguali diritti.

Perché mi permetto di dire “apparentemente anti omofobi”? A prima vista sentir dire da tutte queste brave persone, che tutti hanno pari diritti anche nella morte e che chiamare un morto anziché morto e basta, morto gay o morto nero o morto zingaro ecc. sarebbe un atto di discriminazione. Scusa ma non capisco! Perché specificare che i morti di Orlando, appartengono alla comunità LGBTQI quindi gay, lesbiche,trans,intersex,queer è discriminante? Per quanto ne so io esiste qualcosa chiamato orgoglio gay, infatti siamo nel periodo dei gay pride e se io specifico che le vittime erano appartenenti alla comunità gay, non è offensivo ma assolutamente doveroso specificare chi essi fossero e che ciò che fossero era proprio il motivo per cui sono stati assassinati. Ha una valenza completamente diversa se per strada qualcuno discrimina una persona per il suo aspetto, il suo modo di camminare, di gesticolare,  oppure se una comunità specifica che le sue vittime erano tutti gay e lesbiche morti a causa dell’omofobia dilagante e istituzionalizzata.

Le parole gay, lesbica, omosessuale, trans gender, transessuale, bisessuale,intersessuale in se non hanno alcuna valenza negativa o discriminatoria, dipende da chi viene usata e come. Se qualcuno la usa scagliandola contro un altro con l’intento di ferire e di offendere o di uccidere, pesano come macigni e possono diventare dei proiettili. Lo stesso vale per la fatidica parola “nero o nera”, non è un offesa. Lo diventa per i benpensanti bigotti che sono convinti che tutto ciò che è nero automaticamente è anche sbagliato, sporco, inopportuno ma la sporcizia sta nelle menti distorte non nella pelle nera di una persona. Ho una figlia nera e ne sono fiera così come appartengo alla comunità LGBTQI e con me alcuni membri della mia famiglia e ne vado fiera. Chiunque osa anche solo chiamare mia figlia “di colore” o osa tralasciare, mimetizzare o nascondere ciò che sono ne dovrà fare i conti con le mie argomentazioni, non starò zitta.

Personalmente piango tutte le morti, piango le vittime uomini e donne LGBTQI, le vittime di guerra ovunque essa sia nel mondo, Italo il bambino nero brasiliano ammazzato dalla polizia e con lui tutti i migliaia di bambini di strada freddati ogni anno in Brasile, le donne uccise in Italia, India Medio Oriente, i bambini uccisi per il traffico di organi,le vittime delle guerre religiose, quelle del traffico della strada, le vittime della droga e della denutrizione,quelle della povertà, le vittime che non ho citato e tutti gli attivisti. E quando muore un povero specifico che è morto un povero, non per discriminarlo ma per sottolineare che è morto a causa della povertà, se muore un gay lo specifico, non per discriminarlo ma per sottolineare che oggi si muore perché si è gay e perché le scelte diverse da quelle dettate dalle dittature mondiali e dall’omologazione di massa è causa di morte.

Tutte quelle brave persone che non vogliono chiamare le cose con il loro nome perché è scomodo perché non riescono dire omosessuale senza arrossire o balbettare o sentire il magone nello stomaco o perché sono terrorizzate di passare per omofobi o razzisti. Chi non è in grado di dire ciò che è e per quello che è dovrebbe interrogarsi seriamente perché non riesce a dire una  parola e cosa in realtà attribuisce a quella parola. Chi non riesce a dire gay, forse perché alla parola gay attribuisce una valenza disturbante. Quindi cancellare le parole è la vera discriminazione. Il siamo “tutti uguali” è la maschera. Il mondo ordinario è il posto al mondo più disuguale che esiste e non lo si cambia con il politically correct, ne cambiando o tralasciando le parole scomode. L’unico vero cambiamento è dire la propria verità, utilizzando quelle parole che gli altri non hanno il coraggio di dire.

C.F. 15/06/2016

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