barbara mugniai

“Anatomia di un risveglio” , il giorno dopo!

Una considerazione così a caldo, anzi è già tiepida perché ho lasciato passare la notte, sullo spettacolo teatrale “Anatomia di un risveglio” di Barbara Mugnai.

Quando mesi fa, lessi sulla Veganzetta la presentazione dello spettacolo di Barbara, ho sentito immediatamente che avrei voluto portarlo a Padova. Certo direte voi, non è stato difficile poiché sei di parte. Certo è vero lo sono, e giusto per darmi 4 etichette, anche se non mi piacciono, posso dire che sono vegana, visionaria, un irriducibile ottimista, a metà strada da zingara e anarchica e una serie di altre definizioni impronunciabili.

Ho contattato Barbara, trovato lo spazio e visto nella mia immaginazione un paio di centinaia di persone riempire la sala del cinema Rex. Una visione direte giustamente, si una visione in piena regola d’arte. Sostenuta da tutte queste persone che incontro giornalmente e che mi dicono che il mondo è sbagliato, che sono stretti nei condizionamenti, che non si sentono rispettati, che sono sfruttati, presi in giro, schiavizzati, che sono trattati ingiustamente, in modo disumano, che la società è bigotta e che vogliono fare qualcosa per i diritti dei gay, animali, bambini, donne, africani, rifugiati ecc.ecc., la lista è troppo lunga per elencarla tutta.

Bene, forte della consapevolezza che un bel 80% delle persone vogliono migliorare il mondo, ho pensato, questo è proprio lo spettacolo giusto….perchè parla di tutto ciò, parla dei diritti dei più deboli e indifesi, di quelli più abusati tra cui in primis bambini e animali.

Quindi portare lo spettacolo visionario e assolutamente all’avanguardia di Barbara qui a Padova sarebbe stato un successo, non per me stessa ma per le due associazioni, una che si occupa proprio di bambini e l’altra di animali, che avrebbero ricevuto in beneficenza l’intero incasso devoluto in modo equo tra entrambe.

Ne ero talmente convinta ed entusiasta e confidavo in tutte quelle belle persone, gli amici, le organizzazioni animaliste, gli anarchici che si battono per la libertà, le radio storiche di sinistra di Padova che si occupano di tematiche sociali, che era quasi scontato, che con una buona informazione,  la buona riuscita della raccolta fondi da devolvere.

Strada facendo, mi sono presto accorta che la realtà è un’altra, che dietro alle belle parole e le buone intenzioni, spesso si cela un mostro di indifferenza di menefreghismo cinico, soprattutto quando la tematica trattata con corrisponde alle proprie idee preconfezionate, ognuno si chiude nel suo piccolo mondo e quello che apparentemente non appartiene agli interessi e la realtà personale viene arrogantemente estromesso o snobbato.  Così si continua ad avere animalisti che si occupano solo di cetacei o cani e gatti, mentre la sorte di altri animali o bambini umani rimane nell’indifferenza totale. Tutto regolare per una realtà che si autoalimenta e che per questo rischia di implodere su se stessa.

Quello con cui ho potuto confrontarmi nel tentativo di organizzare al meglio questo evento sono state, le tante porte chiuse in faccia proprio da parte di chi dichiara di occuparsi di diritti animali e umani , le radio che divulgano tematiche sociali e diritti delle minoranze, organizzazioni animaliste conosciute a livello nazionale e internazionale. Tanti non hanno risposto al mio appello di condividere almeno sulla pagina fb o nel sito ufficiale la data dello spettacolo, ignorando semplicemente la mia richiesta. Quei pochi che si sono degnati di rispondere hanno argomentato che non trattano “quel tipo di intervento” ? Altri ancora si sono chiusi nel loro silenzio e nella loro superiorità, quando avevo chiesto di portare a spese mie dei volantini da distribuire tra i loro sostenitori? Poi ci sono stati gli ostruzionisti, che hanno partecipato per non divulgare lo spettacolo, per denigrarlo o per boicottarlo, e adesso godono in silenzio. Non fa niente, informo a tutte queste persone che le due associazioni riceveranno comunque la loro donazione e che un piccolo insuccesso è soltanto l’anticamera ad un grande successo.

Che dire? Dico che lo spettacolo è forte, di rottura, non facile, non passa indifferente, non è per tutti e soprattutto non è per quelle persone convinte delle loro idee, quelli giusti e quindi non hanno bisogno di mettersi in discussione, non è per gli insicuri, ne per quelli che sanno già tutto e per quelli già risvegliati. Barbara Mugnai, un interprete eccellente e Sergio un splendido sostegno energetico, oltre che ad essere due belle persone. Ringrazio per la loro grande disponibilità e l’apertura di cuore, anche nel l’ aver investito metà dello spettacolo di tasca loro, così come abbiamo visto fare negli ultimi anni altri grandi attori di teatro sociale qui in Italia.  Ringrazio a quelle persone volenterose e coraggiose che sono venute a vedere “Anatomia di un risveglio”, ringrazio agli amici veri e non quelli che per convenzione hanno messo la presenza su fb e poi chi li ha visti?

Ripeteremo l’evento e porteremo nuovamente “Anatomia di un risveglio” a Padova magari in un evento più importante ancora, nel quale ci saranno oltre che allo spettacolo teatrale anche lo spazio per una conferenza e un dibattito con altre persone emergenti, all’avanguardia e fuori dagli schemi di un mondo antispecista che sta per nascere.

Tenetevi informati ne vedrete di belle.

Staff di Kundalinivision

Alcuni feedback sullo spettacolo:

Cristian, 32 anni

un esperienza forte, al punto giusto. Non consigliato ai minori di 12 anni. Un esperienza importante e l’attrice una persona molto capace.  Consigliato a tutti, ne parlerei anche nelle scuole, magari senza far vedere dei video troppo d’impatto.

Mara, 70 anni

L’attrice molto brava e piena di passione verso la tematica che presenta. L’ho trovato per i miei gusti un po’ troppo lungo, violento e unilaterale. La tematica importante, mi sarebbe piaciuto se alla fine avesse proiettato un barlume di speranza e fiducia nelle capacità di cambiare delle persone.

Wairaki, 25 anni

Molto bello, lungo abbastanza per lasciar il tempo di sedimentare le parole e gli argomenti forti. Bello perché suddiviso in capitoli. Impatto emotivo notevole, per chi arriva pulito, senza preconcetti o conoscenza pregressa della tematica,  dopo avrà voglia di parlare e di confrontarsi.

Alessandra, 49 anni

Mi è piaciuto molto, è cruento al punto giusto sui punti dove dev’essere cruento, perché non possiamo continuare a imbellire la realtà, dev’essere osservata per quella che è realmente.  E’ stato bello anche l’intervento del pubblico dopo lo spettacolo quando ha parlato con l’artista. Da consigliare assolutamente a tutti.

Corinna, 50 anni

Barbara, è un concentrato di energia e di forza. Lo spettacolo non l’avevo mai visto dal vivo, ha avuto un impatto forte, quando mi sono alzata, mi girava la testa, pensavo di andare a finire a terra. Certo non sono nuova a queste tematiche, anzi e per questo ho voluto portarlo a Padova. Un po’ capisco perché molte persone che erano interessate poi non sono venuti a vederlo, impegnativo sotto il punto di vista energetico, chiedeva una continua rielaborazione e rimessa in equilibrio della coscienza, a causa di schemi appena frantumati, e questo in continuazione per due ore. Non ho mai staccato gli occhi. L’interpretazione è stata straordinaria, sia per i contenuti, sia per l’impatto emotivo che non nascondeva affatto la fatica e l’impegno personale che l’attrice metteva in scena  in certe parti dello spettacolo, per questo era vivo, autentico. La partita non è chiusa qui, lo voglio riportare a Padova, ma questa volta con un impegno organizzativo più sostanzioso, non può e non deve passare inosservato.

Luca, 39

Spettacolo con momenti molto forti, lei bravissima.

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